Si parla tanto oggi di pasta fresca, ravioli artigianali, prodotti come li faceva la nonna, conserve, sughi, prodotti tipici regionali, cascine, agriturismi, bio e farine kamut. Tutto ci fa pensare ad un ritorno al mangiare bene, sano e cose buone. Al supermercato ci si va sempre piu solo per prodotti confezionati, a lunga scadenza, si e’ in parte tornati ad usare i piccoli negozietti, le gastronomie, gli ortolani (solo se fidati), e le enoteche.

Per quanto riguarda noi, abbiamo visto che anche da parte dei ristoratori, dei rivenditori c’e’ piu attenzione. Chiamano noi perche’ non vogliono un prodotto industriale, vogliono rifornirsi come una volta, dal laboratorio artigiano del quartiere – o quasi. Cercano chi seleziona davvero gli ingredienti freschi dalle cascine attorno al laboratorio, e non che lo usa solo come slogan per le campagne di marketing. Cercano il piccolo produttore che lavora ancora a conduzione familiare, che non vuole e non potrebbe neppure entrare nel giro dei grossi supermercati – perche’ il prodotto di prezzo ci rifiutiamo di farlo.

Produttori, Artigiani e il ritorno del Buono

Siamo contenti che anche all’estero ci si sia aperti alla ricerca dei piccoli come noi, dove conta la qualita’ e non solo il prezzo. Perche’ abbiamo capito che il prezzo non e’ margine, ma freschezza e stagionalita’ delle materie prime. Dal ripieno di brasato cotto in pentoloni da noi, selezionando solo la carne bovina e suina piu’ valida, ai ripieni stagionali – come si puo’ pensare di mangiare i tortelli di zucca tutto l’anno per esempio? noi riprenderemo ad Ottobre, perche’ ci rifiutiamo di usare una zucca che ha viaggiato ere geologiche, o che e’ stata congelata per mesi.

Credo che la cosa importante sia ripensare alla cultura della tavola, e vedere il pasto un po come un rito, il cibo una medicina. Cio’ che immettiamo nel nostro organismo, va in circolo e puo’ avere degli effetti benefici come no. A noi interessa fare bene il nostro lavoro, e commercializzare un prodotto che siamo certi di cosa stiamo consegnando sulle tavole. Perche’ verranno mangiati da piccoli umani, uomi e donne, anziani. Come produttori ci sentiamo responsabili della qualita’ e bonta’ (in tutti i sensi).